Sensazioni e riflessioni personali su come ci attrae l’ambiente in diverse condizioni atmosfefriche.
di Simo | Fantasiain5Sensi | 17 giugno 2025
Qual è la tua stagione preferita? Perché?
Le stagioni sono misteriose. Ognuna ha particolarità e sfaccettature uniche. Raccontano una storia irripetibile, sanno accarezzarti con dolcezza o spaventarti quando meno te lo aspetti. É impossibile non amare i cambiamenti della natura, osservando colori vividi o paesaggi offuscati dalla fitta nebbia, sognando un nuovo giorno, rimanendo lucidi quando si arrabbia.

Simo

Simo
«Quando la natura vuole comunicare, mille sono i modi in cui può scegliere di farlo, non accetta consigli, non sempre sorride, spesso illumina, é amorevole e amata, ma non sa come chiedere scusa.» Simo


Quattro strade diverse che non si incontreranno mai, pizza a parte, che riescono a trasmettere la stessa magia, un’armonia unica e un sentimento reciproco, per dare vita a qualcosa difficilmente avremmo potuto immaginare.
Vi siete mai chiesti come le stagioni possano descriverci?
La definiremmo una domanda fuori da comune, qualcosa a cui non verrebbe in mente di pensare ma, scegliendone una, automaticamente stiamo descrivendo le nostre motivazioni, le nostre idee e preferenze: stiamo facendo delle scelte, ponendo limiti ed evidenziando lati del nostro carattere.
Basti solo pensare che molte persone preferiscono l’estate per il caldo, il gelato e le vacanze, altri la “odiano” per le temperature eccessive, l’elevato tasso di umidità e le zanzare fortemente agguerrite. Alcuni adorano l’inverno per il Natale o perché non sopportano il caldo, altri vorrebbero solo tre stagioni perché la loro percezione del freddo è così elevata che non riescono nemmeno a concentrarsi nel quotidiano. La primavera crea scompiglio, è una stupenda stagione di passaggio sotto qualsiasi punto di vista, colori e profumi meravigliosi, clima addolcito, disponibili ortaggi e frutti di stagione ma, coloro che hanno allergie, possono pensarla allo stesso modo? E l’autunno? L’autunno segna la fine dell’estate e già questo potrebbe essere visto come un punto a sfavore, ma le notti si raffrescano e i colori della natura sono unici.
Questi sono solo alcuni esempi topici, voi a quale stagione vi sentirete più affini?
Io, che amo il gelato d’inverno, voglio lasciarvi questa poesia, in riflessione delle personali caratteristiche e sulle nuove scoperte che giungono inaspettate al momento della scelta: “Flauto”, poesia di Simona Vanzi, tratta da Riflessi di luna.
Flauto
Sottile muschio
vivido,
silenzioso,comepiume danzanti,
spiega l'eleganza
la pioggia,
intensa,
lucida:
il flauto suona
senza note,
come l'anima
la notte.
Simona Vanzi
Se vi è piaciuto l’articolo lasciate una stellina e/o scrivete nei commenti, mi farebbe piacere sapere quale stagione è riuscita a catturare la vostra attenzione, o da quale agente atmosferico vi allontanereste di più.
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