Il respiro della terra, ormai affannoso, copre radici profonde, ostinate speranze.

Voglio descrivere un viaggio nei ricordi, chissà che riesca a sbloccarne anche a voi lettori. Avete mai provato nostalgia verso un luogo fisico? O verso l’emozione che esso vi suscita(va)? Vi legano storie, ricordi oppure abitavate lì?
Questo cammino inizia con un’immagine e un breve racconto dell’infanzia: spesso in adolescenza visitavo il Lago Trasimeno in Umbria, in provincia di Perugia:
Ogni volta provavo emozioni nuove e positive, sorridevo e mi godevo quel profumo tipico dell’acqua di lago e, solo a fine gita, provavo la tristezza del rientro.
Diversa era l’atmosfera e i pesciolini che prima nuotavano sereni adesso giacciono inermi fra l’erba ormai rigogliosa che, un tempo, nemmeno osava mettere radice al di là dei massi ora caldi.
Il senso di angoscia e nostalgia dilaga irruento e scandisce scenari futuri preoccupanti e piuttosto vicini perché, nonostante il Trasimeno abbia sempre avuto i suoi alti e bassi.
Vederlo così non è solo un dispiacere enorme, ma fonte di preoccupazione anche per coloro che non hanno esperienza nel settore e, fortunatamente, l’approvazione del recente piano idrico porterà soluzioni pratiche.
Cosa Fare?: Lo Specchio Infranto: Coltivare la Vita in un Deserto Arido.Troppo spesso crediamo di non poter fare nulla, anche quando delle piccolissime possibilità esistono. abbiamo mai provato a chiederci quanto abbastanza riusciamo a fare? Quanto é forte il potere dell’autoconvinzione? Come riesce a far cambiare le nostre abitudini?
Generalizzando, in molti ambiti, dimentichiamo chi ci sta ospitando e non esiste generazione che sia esente, non vige alcun plurale maiestatis, tutto ciò che luccica andrebbe ben mantenuto.
Ardua è stata la scelta della poesia per il tema di questo articolo ma, alla fine, non potevo che scegliere “Cuore”, tratta da “Impronte sulla sabbia”:
Cuore
La casa pianse lacrime
di tristezza
per una solitudine nuova,
e pianse per la paura
di un altro giorno,
e pianse per la gioia
di una mancata sofferenza:
dolce pensiero
di un cuore che batte.
Simona Vanzi
Dovendo associarne uno, quale luogo scegliereste?









Rispondi