di Simo | Fantasiain5Sensi | 31 maggio 2025
Qual è l’eredità che vuoi lasciare?

Quando si parla di eredità molte persone visualizzano nella propria mente, soldi o beni materiali, molte altre pensano a dei ricordi lontani, alcune soffrono per una perdita a tal punto da non visualizzare più nulla, perse in abisso senza fine mentre, chi lotta, gioisce per singolo granello di sabbia. Trovare ciò che si adagiato proprio in mezzo non è un buon affare per tutti e ognuno, in cuor suo, compie le scelte che più sembrano giuste, o almeno le più accettabili. Parlare di eredità in questo senso è fin troppo realistico, rattrista il cuore e chiude la mente, offuscata da pensieri e dispiaceri che forse non dovrebbero nemmeno riemergere.
Fare i conti con un’eredità scardina emozioni sopite, mette in discussione pensieri lontani che avevano gà compiuto il loro viaggio e che, ora, sono costretti a rivivere esperienza già viste: anche per questo, forse, questo concetto è associato a quancosa di non totalmente positivo.
Io vorrei parlare della mia eredità, carica di emozioni, descritte con parole semplici in un contesto che armonico non è, non lo è mai stato e probabilmente non lo diverrà in futuro; emozioni dipinte con gli occhi di chi ha versato lacrime amare e mangiate con la stessa delicatezza di chi riesce comunque a sorridere ad un sole appena sorto. L’eredità che rappresenta un cuore colmo di speranza, imbevuto di sogni e avvolto nei colori. L’eredità che, offuscata come nebbia al mattino, guarda una realtà stravolta e spesso triste. L’eredità che ama il bariopinto carattere delle persone nonostante l’eccessiva velocità con cui si vede passare la luce del giorno.
Un’eredità trascritta in poesie, che vuole portare armonia, serenità, amore e conforto ad ogni letttore, esperto o acerbo, perchè ognuno di noi, nella vita di tutti i giorni, può aprrendere qualcosa di nuovo e tutti, nel nostro piccolo, possiamo condividere qualcosa con gli altri, senza aspettare una risposta concreta, senza aspettarsi nulla in cambio, perchè è anche così che funziona un’eredità.
“Aria” è una mia poesia, tratta dalla nuova silloge, “Riflessi di luna”, con prefazione di Francesco Gazzè.

Aria
Lieve canto
soffuso,
del fascino
il ventaglio
la magia,
passi incerti
intonano
gli usi
il fuoco.
Simona Vanzi
Per ulteriori informazioni o curiosità accedere a questo link per poter leggere una delle mie interviste più recenti:
Le interviste del Leo 118: Simona Vanzi, autrice della raccolta Riflessi di Luna. La poesia? Dare voce alle emozioni
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