Quando gridi al mondo e… Il Silenzio.
di Simo | Fantasiain5Sensi | 7 dicembre 2024

Apri gli occhi e guarda lontano, verso l’orizzonte, cosa vedi? La tua storia ti è vicina? O ti sembra di vivere la vita di qualcun’altro?
Voglio usare la poesia “Il Silenzio”, tratta da “Impronte sula sabba”, per iniziare questa riflessione sulla vita, sull’esperienza e sulle emozioni che a cui ci aggrappiamo lungo il cammino.
Il Silenzio
Onde
di un mare azzurro
si infrangono sulla scogliera,
il fruscio del vento
le scaglia forti:
schizzi di gelide acque
arrivano sulla pelle.
Incantevole paesaggio:
cinguettii
dolci e melodiosi
percepiti da lontano,
profumi
freschi e leggeri
catturati all'istante.
Chiudere gli occhi,
perdersi nei ricordi:
tutto è suono,
tutto è silenzio.
Simona Vanzi
Il silenzio, spesso, parla più di mille parole, urla più di diecimila corde vocali, fa breccia nel cuore più di centomila freccie appuntite: quanti, almeno una volta, sono stati colti alla sprovvista? Come vi siete sentiti? Quali sono state le vostre reazioni?
Ogni storia ha il suo punto di forza e momenti di rottura, ma quello che non abbiamo o a cui non diamo importanza è il tempo per riflettere sul nostro percorso, sulle nostre scelte e le nostre intenzioni: troppo concentrati sul lavoro dimentichiamo chi ci sta accanto, ossessionati dagli obbiettivi quotidiani perdiamo di vista il senso stesso della vita, ciechi di fronte alla verità sappiamo ben mentire a noi stessi. Svegliati dal sonno profondo, dopo anni ci accorgiamo di tanta bellezza, come se la natura non fosse mai esistita prima, come se i nostri sentimenti stessero ora sbocciando, quali fiori a primavera. Mai sazi di vita, cerchiamo invano di porre rimedio, non in grado di portare a termine la sfida perchè nessuno ce lo ha mai insegnato; amareggiati e inconsapevoli, ci nascondiamo nei guscio dei ricordi, sperando che nuovo sole sorga.
Chi dovrebbe insegnarci cosa? Perchè non siamo in grado di capire che noi per primi dobbiamo fare di più per la nostra persona? Possiamo scegliere solo speranza o imposizione? In mezzo non c’è davvero niente? La gamma di emozioni umane è così vasta che servirebbe pratica per poterle esprimere consapevolmente; non c’è vittoria senza impegno e questo richiede molti sacrifici, ma riusciamo così facilmente a far coesistere cuore e insolenza…
Trovare equilibrio fra l’attesa e l’arroganza non può essere dato per scontato, ma non può nemmeno considerarsi impresa facile, non per tutti almeno, ma dimostarsi ben disposti al cambiamento, alla socializzazione e alla comunicazione, per non parlare del rispetto reciproco, non può essere visto come il punto di partenza? Cosa vedete quando vi guardate allo specchio? Per molti, va già bene ciò che vedono, non intendono cambiare qualcosa e probabilmente è anche giusto così, ma per chi non è così, quale sarebbe la prima tappa? Agire come se un domani non esistesse è veramente triste ma, se ci pensate, da anche molte opportunità a chi sa coglierle e sfruttarle nel modo migliore per la propria persona. Personalmente, non vorrei svegliarmi una mattina, con qualche ruga in più sul volto, ed essere abbracciat* solo da rimpianti. Impossibile non commettere errori durante il proprio percorso sulla via della conoscenza ma, in quel preciso momento, nel mentre osservo quell’incantevole e distante orizzonte, voglio sentire la gioia sulla pelle, rugiada dagli occhi dopo ampi sorrisi, carezze di vera comunicazione, rispetto ad occhi chiusi.
Fantasiain5Sensi
Spaccato di vita.
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