Un amore letterario senza tempo.

Io e le mie letture “da spiaggia”…
Se dovessi scegliere un libro da rileggere all’infinito, tornerei sempre all’Odissea. Mi affascina come un canto antico che non smette mai di vibrare. Non è solo la storia di un viaggio, ma il modo in cui quel viaggio prende forma: la parola che diventa mare, il silenzio che diventa attesa, il coraggio che si intreccia all’ingegno. I personaggi non sono semplici figure mitiche, ma specchi di ciò che siamo ancora oggi: fragili, ostinati, desiderosi di casa e di futuro.
Ogni volta che la riapro, scopro un ritmo nuovo, un gesto che non avevo notato, una sfumatura che mi parla diversamente. È un poema che respira, che cambia con chi lo legge. Forse è per questo che non smetterei mai di tornarci: perché l’Odissea non finisce davvero, continua a navigare dentro di noi.
E tu? Quale libro ti fa iniziare un viaggio verso l’infinito?


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