Un muro non basta a sorreggere la volontà di amare.

Una vita incerta nel bel mezzo delle montagne russe, esseri umani che soffrono combattendo contro chi non riescono a vedere.
Se l’esperienza insegna, quando si parla di salute, cosa dobbiamo imparare esattamente?
Esiste un riparo sicuro per i sentimenti?
Quanto tempo occorre per costruirlo? A quale prezzo?
Ma soprattutto, è taglia unica?
Quando qualcuno che conosci ti comunica di avere una grave malattia, ti lacera angoli che nemmeno conoscevi, ti fa diventare piccolo, piccolo.
Quel giorno, anche attraverso un dispositivo elettronico avrei potuto vedere chiaramente le sue emozioni, che influenzavano le mie come un treno in corsa.
Dopo lo shock iniziale, puoi solo stare vicino a questa persona, cercare di capire di cosa ha bisogno e provare a infonderle coraggio.
Tu sorridi, perchè non puoi permetterti che sia la persona malata a consolarti.
Cerchi aiutarla, perchè questa persona adesso non puo più fare da sola tutte le cose che faceva prima, anche le più basilari.
Rispondi, perchè se ti chiama vuol dire che ha bisogno di te.
Rispondi, perchè potrebbe essere l’ultima volta che senti quel suono leggero che ormai era diventata la sua voce.
Fa male.
Superi il lutto, vai avanti e vivi al passo coi tempi ma il dolore rimane immutabile.
Il tempo non ti è amico.
La consapevolezza non ti prepara, l’esperienza strappa una parte di te. Se sei una persona empatica finisci per cambiare, ti chiedi se puoi farlo di nuovo e con quali forze puoi aiutare il prossimo.
Niente è più come prima e tu non sei più la persona che eri allora.
La prima volta si agisce d’istinto, col senno di poi, è così sbagliato chiedersi quante energie ti rimangono?
La volontà di agire è forte ma ha bisogno di un sostentamento costante, qualcosa che adesso non so più comprendere.
Voi cosa fareste?
In che modo provereste a infondere coraggio?
Queste situazioni sconvolgono tutti indistintamente: pazienti, parenti, vicini.
Da quando l’ho vissuto, ho cercato di portare conforto non solo attraverso le mie poesie. Poi ho compreso una cosa importante: inconsciamente, ho dimenticato una persona.
Me.
Sorrisi in riva al mare Sole candido e lucente, brilla alto in un cielo senza nuvole, acqua salata che si infrange sulle rive lanciando piccoli sassi, bizzarre conchiglie, o piccoli animaletti, strani e morbidi, che lasciano cicatrici. Melodioso rumoreggiare di onde sulla sabbia, felicità in occhi veri e cristallini, che si chiudono sereni, cullati dal dolce calore di potenti raggi: sogni infiniti per un lungo viaggio. Simona Vanzi Concludo con questa poesia, tratta dalla mia raccolta Emozioni Silenziose, con la speranza di lasciarvi in una riflessione.
Se fosse per il bene altrui, andreste incontro a qualcosa di pericoloso per voi?
Come essere umani in un grande ciclo, uguale per tutti, quanto siamo in grado di metterci seriamente in gioco nei momenti più difficili?
Quanto contano le eccezioni?


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