Equilibri silenziosi.
“Ti voglio bene.”

“Ti voglio bene” è una semplice e innocente frase, che può essere detta da chiunque, in ogni luogo. Esteriormente ha un unico significato, ma possiede l’intero mondo.
L’ho citata in “Dolce Cuore”, poesia tratta dalla mia prima raccolta poetica “Emozioni Silenziose”.
Qui, parlo di come la perdita improvvisa di chi ti ha cresciuto, ti strappa un pezzo di cuore, ti cambia irreparabilmente l’animo.
Non è sempre un “cambiamento negativo” ma serve tempo e costanza per elaborare e trovare serenità.
Molti si perdono ancor prima di capirlo, altri l’affrontano come qualsiasi altra cosa. Trovare un equilibrio tra due concetti di pensiero così divergenti è assai complicato ed io non ho avuto successo.
“Dolce cuore”, poesia di Simona Vanzi, tratta da Emozioni Silenziose.
Dolce cuore
Ti ho conosciuto,
ti ho chiamato,
ti ho ringraziato,
ti ho vissuto.
Abbiamo riso
abbiamo giocato,
abbiamo vinto,
abbiamo perso.
Sapevo
di trovarti qui,
ti ho cercato,
non ti ho trovato.
Terrore improvviso
non ti ho mai detto:
ti voglio bene.
Simona Vanzi – Emozioni Silenziose
Quando si è nel dubbio, tornare sui propri passi e riflettere può essere un punto di partenza.
Quando non è possibile, perchè non provare a chiedere un consiglio ad una persona competente e di fiducia?
Dobbiamo proteggere la nostra persona ma, isolarsi quando si presenta un problema, non è mai la scelta giusta.
A cosa vi hanno condotto le vostre decisioni?
Quante difficoltà avete riscontrato?


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