Fra ispirazione poetica e mondo interiore.
di Simo | Fantasiain5Sensi | 3 luglio 2025

La Nazione – Cronaca
https://www.lanazione.it/cronaca/nei-riflessi-di-luna-le-parole-avvolgono-i-sentimenti-bup9vocw
A distanza di ca. una settimana dall’articolo postato su https://lanazione.it/cronaca/nei-riflessi-di-luna-le-parole-avvolgono-i-sentimenti-bup9vocw, in collaborazione con@paese24, nella cui intervista parlavo della mia nuova raccolta poetica Riflessi di luna, vorrei fare alcune riflessioni inerenti e attuali.
La prima cosa che mi chiedo è: quanti, oggi, possono affermare di sentirsi veramente sé stessi?
Chi lo è? Perché non è cosa da tutti?
Quanti vorrebbero cambiare le cose? Quanti rimangono inermi con quella sensazione di soffocamento nelle vene che da ancora più incertezze?
Come agire quando tutto sembra andare #controvento?
La maggior parte di questi dubbi non ha risposte oggettive, semplici e/o descrittive, basta una virgola nel posto sbagliato e il significato viene travolto e stravolto in un battito di ciglia.
Io riesco ad esprimermi adesso, in vari modi attraverso la mia arte, ma penso a tutti coloro che, per varie ragioni, non possono farlo, proprio non riescono ma anche loro hanno dei sentimenti che andrebbero rispettati a priori, sanno come tacere ma vengono insultati, provano a volare basso e vengono sbalzati via dalle urla, alzano la testa e si scontrano con ignoranza, arroganza e finta apparenza.
Scrivo pensando a me e il mio cuore guarda oltre, come a cercare ragioni lontane, come a voler tendere una mano verso l’ignoto, come provare a migliorare qualcosa che somiglia nero fumo: nella società odierna va bene se qualcuno prende a noi qualcosa di caro e siamo sempre noi a dover chiedere scusa e a sentirci in colpa perché, spesso senza ben chiari motivi, ci hanno detto brutalmente di essere in torto?
Questo non credo si chiami essere deboli, avere mancanza di fiducia o non avere personalità, semplicemente non sono più tanto chiari i limiti di comportamento umano, non ci sono più consapevolezza e rispetto di sé e di tutto ciò che ci circonda, esseri umani, animali o piante, oggetti inanimati compresi.
Qualcuno invade i nostri spazzi, la nostra persona, senza permesso e altri incitano a farlo, magari con cellulare alla mano?
Qualcuno sta male e ci giriamo dall’altra parte, forse sogghignando?
Qualcuno è diverso da noi e dobbiamo, per forza, lasciare un commento, non solo sui social, ignorando completamente il vero significato della parola #rispetto?
Davvero? Come siamo arrivati a questo?
Quando ogni generazione, oltre che migliorarsi e progredire, inizierà a comunicare ed essere ben disposta al vero ascolto, forse si potranno porre le basi per un vero cambiamento, almeno dal punto di vista emotivo. Provare empatia, oggi, è davvero il lusso più prestigioso ed esclusivo, oltre che il meno ricercato.
Qualcuno è “diverso” da noi e allora?
Non è sempre stata questa la parte più interessante nel comunicare con altre persone?
Non credo sarebbe affatto divertente trovare 10,100 o 1000 esseri umani identici in tutto e per tutto.
La poesia che vi lascio in questo articolo si intitola “Eco” ed è tratta da “Riflessi di luna”.
Eco
Battito d'ali
il cuore,
mesto affligge
della vita
i margini piegati,
come lettere
dissipate
al vento,
l'ira:
dolce melodia
di note scomposte
echeggia,
lucido sguardo
violento brilla,
come vele
sull'acqua
il riflesso.
Simona Vanzi

Spaccato di vita.
- Appunti di viaggio: scarpe comode e ciò che resta.
- Geografie umane: la rara forma della presenza
- L’Infinito Mosaico delle Esistenze: Perchè le Persone sono la Nostra più Grande Curiosità?
- L’Accessorio da non Dimenticare: il Rispetto.
- Il Mercato delle Emozioni: Vendo Frammenti di Lacrime Dolci.
Grazie mille! Buona giornata a te 🙂
Bellissima, buona giornata 😊
Avere tutto per me significa essere felici con quello che ci è stato donato da Dio o da Madre Natura.…
Ti do il benvenuto al mio mondo 🍂😊


Lascia un commento