Un linguaggio invisibile e dimenticato?

Non abbiamo bisogno di circondarci di persone che ci danno ragione.
Quanta influenza implicano davvero le relazioni?
Cerchiamo persone che sanno ascoltare anche quando non c’è comprensione, chi rispetta anche quando non condivide, chi ama senza imporre.
Presenze gentili che creano spazzi, silenzi accoglienti, che non hanno fretta di rispondere, che sanno come curare la distanza o come ridurla.
Anche se invisibile, come possiamo dimenticare ciò che ci rende umani?
Incontri profondi ma liberi, confini chiari e con consenso reciproco.
Saper abitare le differenze rende vicini anche a chilometri di distanza.
La poesia di oggi è Contatto, tratta da Riflessi di luna:
Contatto
Pelle fredda
come il fiore
la neve,
un brivido risuona
alto,
breve:
anima libera
il tocco leggero
affiora,
delicato,
intenso.
Puoi trovare qui Riflessi di luna:
Una riflessione aperta abbraccia l’invisibile e unisce l’impossibile.
E tu? Con chi preferisci stare?


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